Mountain Lion – Opinioni e critiche

Mountain Lion – Opinioni e critiche

Solitamente quando esce la nuova versione di un sistema operativo Apple l’effetto “meraviglia” è assicurato. In questo caso, complice il fatto che il sistema non presenta novità così strabilianti ed inaspettate, l’upgrade è passato in un certo modo in sordina.

Ma cerchiamo di fare il punto della situazione sui pro e sui contro relativi alle scelte strategiche proposte da apple.

INTEGRAZIONE CON ICLOUD

L’elemento centrale su cui ruota ML è la sua integrazione nativa con il sistema iCloud. A primo acchito va sottolineato il fatto che Apple ha davvero fatto un ottimo lavoro introducendo alcune funzionalità che semplificano di granlunga la vita all’utente medio mettendo a disposizione un sistema di sincronizzazione di tantissimi aspetti della vita digitale di una persona.

Dietro ad un sistema estremamente versatile e semplice da utilizzare vanno sottolineate alcune strategie che lasciano l’amaro in bocca.

La gestione dei documenti nel cloud : Ormai si sa da tempo che Apple odia l’organizzazione dei files in cartelle e sotto-cartelle predilegendo un approccio innovativo basato su una sorta di grande database che organizza i contenuti sulla base delle loro finalità. Tutto è iniziato con la suite iLife e poi ha trovato la sua massima espressione con iOs. L’idea di rendere disponibili le informazioni legate a quella precisa applicazione probabilmente è l’idea del futuro. Infatti aprendo Pages su iOs il sistema non mostra alcun file manager bensì visualizza sotto-forma di anteprime i file generati da quella specifica applicazione. 

Ora questo approccio si sta consolidando anche all’interno di Mac OsX ed è questo il motivo per cui Apple sin da subito ha contrastato Dropbox e simili impedendo loro di offrire funzionalità di salvataggio direttamente da iPad. In questo modo l’utente che voglia avere sincronizzati i suoi documenti fra più device apple potendo modificare senza problemi da qualsiasi dispositivo il documento senza ricorrere a macchinosi artifizi è costretto a passare per iCloud. In questo modo anche sul Mac si trova costretto ad abbandonare la logica a Cartelle ma stoccare tutti i documenti in una zona misteriosa dell’harddisk, facendo si che essi compaiano solo quando si apre l’applicazione che li ha generati.

Probabilmente per l’utente medio questo potrebbe rivelarsi una manna dal cielo. Mai più problemi di organizzazione, tutto è gestito dal programma che ha generato il file e tutto è raggiungibile da qualsiasi device apple.

Il rovescio della medaglia è evidente. Apple in questo modo ha ristretto oltremodo la libertà dell’utente obbligandolo a sposare una filosofia chiusa soltanto all’interno del suo eco-sistema.

Se voglio edittare e sincronizzare senza pensarci i miei documenti devo sposare la suite iWork, usare iCluod e comprare tutti device apple e non solo, iTunes match offre il vantaggio di tenere sincronizzata la libreria musicale a patto che gli utenti usino solo prodotti Apple. Vuoi ascoltare i tuoi contenuti in salotto c’è Apple Tv, lo vuoi in mobilità c’è iPhone… vuoi svincolarti da tutto questo devi rivoluzionare tutta la tua vita digitale scontrandoti con dispositivi e protocolli difficili da gestire.

Ritorna l’annosa questione, questa volta ancora più evidente. Apple è un mondo chiuso, meraviglioso ma altrettanto inquietante. Attraverso l’arma della immediatezza e della facilità  offre all’utente l’illusione di risolvere tantissimi problemi incasellandolo in un mondo dove la libertà individuale non esiste. Niente di catastrofico… una persona può decidere di comprarsi un mac ed usare sistemi di terze parti per fare le stesse cose con maggiore libertà. Eppure la leva del facile e non costa niente in termini di tempo e di energie spinge l’utente a prediligere la strada tracciata da Apple.

PENSIAMOCI UN ATTIMO…

La sincronizzazione del preferiti fra dispositivi iOs ti obbliga ad usare per forza safari, non solo ti obbliga ad usare tutti device apple per garantirne la compatibilità.

Calendario – Rubrica indirizzi – Promemoria sono strettamente confinati al mondo delle applicazioni apple, tarpando completamente le ali alla sfera Business che non può contare su un prodotto del calibro di google apps, zimbra o del vecchio exchange. Sintomo che ad apple interessa il mercato consumer fatto di persone a cui indicare la strada.

iPad ed iPhone non hanno file manager , vuole dire che se volessi prendere un file .doc , modificarlo e salvarlo in DropBox non lo posso fare… devo spedirmelo via mail e salvarlo a casa… preistoria se confrontato con la comodità di fare tutto con iWork. In cambio i nostri documenti più cari verranno archiviati nel modo previsto da Apple e saranno letti solo da dispositivi Apple. Pensa che fortuna.

iTunes Match , App Store , iBook store, streaming photo sono una prova generale di potere. Tutto passa per un grande collettore anch’esso strettamente legato al mondo mac. Un tempo si parlava di DLNA e dispositivi compatibili per stoccare la propria vita digitale e condividerla con i dispositivi di casa. Adesso apple fornisce una soluzione fantastica che elimina ogni preoccupazione a patto che tutto sia marchiato con la mela.

Aspettiamoci che l‘SDK di iCloud permetta agli sviluppatori di creare nuove stanze per creare un ponte fra Mac OsX e iOs e poi il Grande Fratello è servito.

AIRPLAY

Diciamo solo una cosa. Air Sharing ( video ) è disponibile solo per i Mac prodotti dal 2011 in poi. Cosa significhi questo non lo so. Evolutissime strategie di mercato ?

ESPERIENZA UTENTE

Certo è tutto più facile. Basta sottoscrivere un account su iCloud ed hai firmato un contratto a vita. Rispetto al passato alcune cose mancano di intuitività anche se il sistema si presta comunque ad una buona esperienza utente.

In definitiva Apple sta facendo un ottimo lavoro per se stessa e per noi… per quanto consiglierei di tenere gli occhi sempre aperti verso software alternativi che garantiscano maggiore libertà evitando di intraprendere per forza la strada decisa da Apple per la sincronizzazione dei propri dati, per quanto nel tempo Apple cercherà sempre di più di contrastare e rendere difficili la configurazione di tali tecnologie semplificando sempre di più l’approccio alle proprie.