Il software offre strumenti, la consulenza porta risultati

Il software offre strumenti, la consulenza porta risultati

Negli ultimi 10 anni ho avuto modo di lavorare su centinaia di progetti di Marketing Digitale e conoscere tante aziende con i loro obiettivi, finalità e strategie associate al mondo del Web.

Dopo tanti anni, l’unica cosa che posso affermare con certezza è che quello che le aziende chiamano Digital Marketing in realtà non esiste.

Per tanti anni si è parlato di soluzioni quali il SEO, Google AdWords, SEA , Analytics, Marketing Automation, Google Tag Manager e chi più ne ha più ne metta, ma nella realtà dei fatti bisogna ammettere che tutte queste cose non rappresentano delle soluzioni ma semplicemente degli strumenti, validi, importantissimi e irrinunciabili ma pur sempre degli strumenti.

Pensare di mettere in atto una campagna di marketing digitale basandosi su questi strumenti equivale a voler mettere in piedi un programma televisivo affidandosi soltanto alla ditta che fornisce telecamere, luci, obiettivi e set cinematografici. Quello che tramuta un programma televisivo in un format di successo sono i contenuti e niente di più. Sicuramente una buona telecamera è indispensabile, un set studiato da un bravo designer può fare la differenza ma l’unica cosa che determina la riuscita del programma è rappresentato da ciò che si deciderà di veicolare sotto i riflettori.

Ammettiamolo, un contenuto di qualità genera traffico al di la degli strumenti utilizzati per veicolarlo, esistono film a bassissimo budget che sono passati alla storia così come esistono film per i quali sono stati stanziati milioni di dollari per ottenere un misero consenso da parte del pubblico. Alla stessa stregua esistono progetti web low-budget realizzati in casa con strumenti di bassissimo livello che hanno raggiunto livelli di popolarità significativa, ed aziende che dopo aver speso migliaia di euro si sono trovate con un pugno di mosche.

Anche in questo caso ciò che fa la differenza è rappresentato dal tempo speso a definire cosa si vuole comunicare, chi si vuole raggiungere, cosa si vuole offrire e soprattutto che tipo di contenuti veicolare.

Purtroppo le piccole e grandi aziende quando si parla di internet marketing si imbattono spesso in una serie di gravi errori quali:

  • Concentrarsi sul tipo di strumenti da mettere in campo e sul loro costo: Questo approccio equivale a spiegare ad un paziente, che ancora non sa che male lo affligge, tutte le cure possibili e tutti gli strumenti diagnostici presenti in un ospedale. In questo caso l’unica soluzione intelligente è quella di consigliargli di fare una analisi del sangue, capire su quali disturbi vorrebbe intervenire e prescrivergli la cura senza per forza laurearlo in medicina.

 

  • Ignorare il fatto che Internet va presidiato costantemente: L’azienda che crede di poter delegare interamente la sua strategia digitale ad una agenzia esterna rischia di ottenere pochissimi risultati, esporsi economicamente e desistere dopo un anno convinta che per il suo settore Internet non funzioni. In questo caso l’azienda va sensibilizzata e messa davanti alla dura realtà ovvero che internet va presidiato.

 

  • Chiedere un preventivo per il Digital Marketing e scegliere sulla carta l’offerta migliore: Nel 2018 è letteralmente impensabile stillare un preventivo per una azione di marketing digitale, gli strumenti a disposizione sono troppi, i mercati sono diversi gli uni dagli altri e le variabili in gioco sono imprevedibili. L’unica cosa sensata in questo caso è quella di definire un budget per il marketing nel web, affidarsi in maniera trasparente alla propria agenzia di fiducia e capire assieme a lei con il budget in gioco quali strumenti ha senso implementare ed eventualmente dove ha più senso allocare il budget (sia per le attività in outsourcing che per quelle interne).

 

  • Aspettarsi che arrivino dei risultati immediati: In realtà mettere in piedi una strategia di marketing digitale significa mettersi nelle condizioni di poter fare errori deliberatamente con lo scopo di sbagliare sempre meno. Le aziende che cercano nel web risultati immediati rischiano di prendere decisioni azzardate e portarsi a casa inevitabili frustrazioni.

Come muovere i primi passi nel web in maniera sensata?

Per tanto tempo mi sono scervellato per trovare una soluzione in grado di rendere consapevole le aziende del loro approccio “disfunzionale” al web e parallelamente agevolare le agenzie nella pianificazione della loro strategia di marketing digitale. Dopo 5 anni di lavoro, revisioni ed esperimenti sul campo finalmente sono riuscito a trovare una soluzione in grado di aggirare questi ostacoli attraverso un approccio strategico ed un modello basato sulla logica del Visual Thinking chiamato Web Marketing Model.

Dopo averlo collaudato e perfezionato ho deciso di renderlo accessibile liberamente in forma gratuita dal sito webmarketingmodel.it – tramite licenza Creative Commons – a tutte quelle aziende ed agenzie che vogliano pianificare o mettere in discussione il loro modello di marketing.

In sintesi lo scopo del Web Marketing Model è quello di rendere consapevole il cliente dei vari elementi che intervengono nella pianificazione di una strategia di Digital Marketing e parallelamente portarlo ad creare una visione di insieme di tutto il progetto in maniera olistica (prendendo in considerazione canali, utenti, modelli distributivi, strumenti e contenuti).

Attraverso il WMM è possibile pianificare in circa 4 ore di consulenza una strategia completa capace di aggirare l’inevitabile “resistenza al cambiamento” che affligge tante PMI italiane quando si parla di Web.

Alla luce di tutto questo la pratica che potrei consigliare a una azienda che intende buttarsi nel web o per una agenzia che deve proporre una strategia digitale è la seguente:

  • Evitare di prescrivere prima di diagnosticare: Proporre come primo passo all’azienda una piccola analisi di mercato in grado di fare emergere a gradi linee le modalità comunicative e le strategie messe in campo dai competitor.

 

  • Suggerire 4 ore di consulenza nelle quali condividere l’analisi ed iniziare a progettare tramite il WMM

Queste pratiche portano ad indubbi risultati, in quanto l’azienda mette in gioco un investimento piccolissimo per iniziare a muovere i primi passi nel web, alla fine della consulenza ha una visione chiara della strategia che vuole mettere in campo e soprattutto acquisisce una maggiore consapevolezza su come muoversi, scegliere ed orientarsi nel Marketing Digitale.

Tutto si potrebbe semplificare in una frase:

Il software offre strumenti, la consulenza porta risultati.